Qualche riflessione sulla chiusura di Hellblazer

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A quanto sembra con il numero 300 del Febbraio 2013 uno dei titoli di culto del fumetto americano Hellblazer serie dedicata alle disavventure del cinico mago John Constantine chiuderà i battenti. La notizia è da un pò che girà sul web (anche se io ne parlò solo ora) e ha scatenato le più disparate reazioni dagli appassionati,complice anche la decisione di far proseguire la vita editoriale del personaggio al di fuori dell’etichetta Vertigo (specializzata in titoli maturi),all’interno dello stesso universo mainstream di Batman e Superman con una nuova collana chiamata Constantine. Da quel poco che si sa l’ambientazione non sarà più Londra ma New York e il primo team creativo vede ai testi Robert Venditti( autore di The Surrogates) e Renato Guedes (che ha disegnato alcuni numeri di Wolverine)  ai disegni. Le reazioni a questa notizia dicevo sono state diverse:da un lato c’è chi non soddisfatto delle ultime storie del personaggio vi vede un occasione di rilancio e miglioramento,chi invece teme in uno snaturamento o addolcimento delle tematiche e dei personaggi come ad esempio lo scrittore Warren Ellis che in una dichiarazione recente ha  dichiarato che il nuovo Hellblazer sarà  sicuramente politicamente corretto (esprimendo la paura di centinaia di lettori tra cui me stesso). Non nascondo che all’udire questa notizia la mia prima reazione è stata un miscuglio di bestemmie e maledizioni rivolte alla Dc Comics che non paga di aver sputtanato con un reboot ridicolo metà del loro universo ora allungava le mani su uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.

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Il primo albo che presi in mano era un numero della gestione di Mike Carey,nello specifico l’inizio dell’arco narrativo Staring at the Wall e fu una sorta di shock (o rivelazione se preferite). Nella sudetta storia Constantine riuniva un gruppo di maghi e immortali per fronteggiare una creatura del folklore degli aborigeni australiani,il Kua Iipa un essere  che sembrava causare ondate di follia al suo passaggio (dico sembra perchè poi la storia ha un twist davvero perfido e inaspettato ma non anticipo nulla…) ora al di là della storia in sè a colpirmi fu proprio il personaggio di Constantine cinico,fumatore (in un periodo in cui le major del fumetto avevano tolto la sigaretta di bocca ai loro personaggi in nome del politicamente corretto),sicurò di se al limite dell’arroganza e bravo nel raggirare il prossimo.Ma anche estremamente umano e realistico rispetto ai classici eroi del comicdom Statunitense che sembrano sapere sempre qual’è la scelta giusta a livello morale da compiere,Constantine invece è un personaggio ambiguo con la coscienza non esattamente pulita. Questa diversità mi affascinò al punto da spingermi a recuperare sia i vecchi albi editi dalla Comic Art che i volumi della Magic Press e ricostruendo così lentamente la carriera di questo personaggio che in breve divenne uno dei miei preferiti anche spesso per l’ottimo livello delle storie che lo vedevano protagonista irriverenti e feroci,merito di autori come Jamie Delano,Garth Ennis,Mike Carey e molti altri. Per questo motivo la mia prima reazione alla notizia della chiusura di Hellblazer con seguente reboot non poteva che essere disgustata e offesa per l’ennesima mossa balorda di una major del fumetto (e francamente di mosse sceme Marvel e Dc ne hanno fatte negli ultimi anni).
Ma successivamente dopo essermi calmato ho scelto di avere un attegiamento più possibilista verso questo rilancio,da un lato perchè da quello che ho letto effettivamente la run di Milligan non mi ha preso poi molto,anzi mi ha dato l’impressione che Milligan non sappia gestire molto bene il personaggio coprendo questa sua carenza con dosi di politicamente scorretto mentre da conoscenti che seguono Justice League Dark sento dire che lì Jeff Lemire con Constantine ha fatto un buon lavoro di caratterizzazione del personaggio. Inoltre francamente l’utilizzo di tematiche forti non è più appalto solo della Vertigo ma ormai fanno spesso capolino anche su testate mainstream quindi non è detto che questa serie nuova sia tanto politicamente corretta.Ovviamente le perplessità rimangono e ad esempio la scelta di spostare John a New York proprio lui uno dei character britannici per antonomasia continua a sembrarmi sciocca ma come già detto mi sembra giusto aspettare e giudicare con i miei occhi il risultato di una simile operazione lasciando per una volta da parte i pregiudizi.

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Pubblicato il dicembre 20, 2012, in Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Cacchio, a me dispiace come non mai. E non lo sapevo, lo apprendo da te in questo istante…

  2. Giudicheremo dai fatti anche se non sono poi tanto convinto della scelta della D.C.
    Voglio dire, per me John Constantine è il bastardone proposto dai vari Delano, Azzarello e Carey.
    P.s
    Ti era giunta la mia mail?

  3. Mi era sfuggita questa notizia…sembra che ogni cosa buona stia chiudendo ultimamente o.o

  4. se danno ad hellblazer un degno finale è meglio così. Le serie devono finire prima o poi, non trascinarsi stancamente per 70 anni tra continui reboot. Ma il Constantine per bambini non credo che lo seguirò ;)

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