Tomb of Dracula (1991)

Nel 1991 Marv Wolfman e Gene Colan ottenerrò la possibilità di lavorare nuovamente su Dracula realizzando una miniserie per la Epic (la defunta etichetta della Marvel dedicata alle testate più mature). Erano passati anni dall’ultimo numero scritto da Wolfman per la Tomba di Dracula e altri scrittori in quel lasso di tempo si erano occupati del Conte facendolo spesso scontrare con i personaggi più famosi della casa delle Idee in pieno contrasto con i progetti originali di Wolfman sulla serie (che in origine non doveva essere parte del canone Marveliano).

Per questa ragione trovandosi di nuovo al comando della situazione  i due scelgono di ignorare quelle storie riprendendo direttamente dalla conclusione della loro run e di rendere i toni più macabri e oscuri,approfittando delle possibilità offerte dalla Epic.

Sono passati ormai dieci anni dalla morte di Dracula per mano di Quincy Harker e Frank Drake è riuscito a rifarsi una vita arrivando anche a sposarsi. Ma qualcuno vuole riportare in vita il Vampiro e non si farà nessuno scrupolo nel coinvolgerlo in un autentico incubo…

E incubo è la parola giusta per descrivere questa storia fin dalle prime pagine in cui vediamo come la giovane moglie di Drake sia perseguitata da allucinazioni in cui il Conte la perseguita invitandola a raggiungerlo nella non-morte. Lo stesso Frank si ritrova a ripensare alle esperienze vissute in passate e qui Wolfman adotta un approccio revisionista mostrandoci sotto una luce diversa il rapporto tra Frank e la sua vecchia fiamma ai tempi della serie originale:Rachel Van Helsing. Il rapporto tra i due appare qui come abusivo,con Rachel che di fatto ha trascinato un uomo disperato (i due si incontrarono quando Drake cercò di suicidarsi in seguito alla morte della fidanzata per mano di Dracula) nella propria vendetta incurante delle conseguenze per poi invece morto Dracula farne un capro espiatorio per la propria incapacità di amare qualcuno. Sorte non migliore è toccata a Blade talmente consumato dall’odio per Dracula da essere ormai del tutto privo di empatia e incapace di ricorrere a soluzioni che non siano violente (come sperimenterà a sue spese Drake che gli chiederà aiuto ottenendo solo insulti e percosse).

E in mezzo a questa derelittà umanita ecco che si staglia Dracula risorto e pronto a incombere sul nuovo mondo. Un mondo che però in dieci anni è cambiato rapidamente lasciando il Vampiro spaesato e confuso. Inutili saranno i suoi tentativi di riaffermarsi con la violenza su questa nuova realtà,ormai non solo il mondo non lo teme e non lo riconosce più (se non come un icona pop) ma forse è in grado di distruggerlo definitivamente…

Colan si diverte a sperimentare nuovi formati deformando spesso le figure e infischiandosene di seguire ogni convenzione classica del disegno: il suo Dracula è una figura spaventosa e distorta che diventa sempre più mostruosa. Tale scelta si rivela però azzeccata  contribuendo non poco all’atmosfera da incubo della serie.

Libero dagli impedimenti censori Wolfman esplora anche il legame morboso tra Dracula e le sue vittime come prima non gli era concesso evidenziandone anche la natura perversa,di come in opposizione a certe tendenze recenti il rapporto con il vampiro non sia nient’altro che una relazione autodistruttiva e necrofila.

Purtroppo la storia subisce un calo proprio con l’ultimo numero,con la rivelazione del gran piano di Dracula che si rivela piuttosto banale in realtà,forse la cosa era voluta apposta da Wolfman per sottolineare come Dracula sia ormai scollegato e inadeguato rispetti ai tempi moderni ma che personalmente non ho apprezzato. A parte questa pecca la serie rimane di buon livello confermandosi come un must per i fan de La Tomba di Dracula e un ottima lettura per gli altri.

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Pubblicato il ottobre 15, 2012, in Recensioni Fumetti con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Il buon vecchio “decano” Colan, quanto mi mancano le sue anatomie dinoccolate e le sue atmosfere macabre.
    L’unico disegnatore possibile per una serie come Tomb of dracula.

    • Concordo in pieno,altri disegnatori che hanno cercato di lavorare su questa serie sono sempre sembrati un pò scialbi al confronto (pur con le dovute eccezioni).

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